Pages Menu
Facebook
La Costa che Brilla
Comune Rio Marina
Categories Menu

Pubblicato da il 20 Feb 2014 in News

Quattro chiacchiere su Miniera in Trail, Elba e sport con Federico Matteoli, vincitore 2013

Quattro chiacchiere su Miniera in Trail, Elba e sport con Federico Matteoli, vincitore 2013

Vuoi raccontarci come è nata la tua passione per la montagna e per la corsa?

“Sono un appassionato di sport a 360° innamorato dell’aria aperta. Ho avuto la fortuna di ‘capitare’ nelle mani di due genitori che pur non essendo sportivi mi hanno fatto conoscere la gioia che si prova a fare sport. Ho fatto 12 anni di pallacanestro (primo vero amore) per poi passare al nuoto per 4 anni (colpa di un ortopedico malandrino che mi disse che le mie ginocchia non potevano praticare sport traumatici) ed infine dai 25 anni fino agli attuali 31 mi sono dato alla corsa. Quando nuotavo stavo bene ma sentivo queste gambe che pizzicavano, fino a che ho capito che cosa mi stavano dicendo…CORRI!!! Ammetto che la mia vita è sempre stata condizionata dallo sport…mi da gioia. non a caso ho un lavoro autonomo, che tra gioie e dolori mi permette flessibilità di orario. Ho a fianco una compagna meravigliosa che invece di redarguirmi sulle strane idee sportive che mi vengono (come FORSE sarebbe normale) mi incita a proseguire…quindi ho trovato un equilibrio nel mio naturale caos!”

Ma tu che tipo di allenamento fai?

“L’uomo è nato per correre e muoversi, lo fa con naturalezza fin dai tempi dei tempi. La corsa è libertà allo stato puro. Significa rallegrare una giornata negativa fino a quel momento oppure iniziarla col sorriso la mattina presto. Ti mette in totale contatto col tuo corpo, ti conosci meglio.
Quando ho iniziato a correre (con le classiche uscite da 6-8km che ai tempi erano più che sufficienti!) badavo bene ad evitare anche i cavalcavia da quanto odiavo la salita. Poi con qualche fidato amico ho iniziato a fare qualche corsetta qui vicino a casa mia sui monti pisani e il fatto di correre in un luogo ‘naturale’ mi ha subito catturato. Tuttavia non ho dato seguito all’attività off-road fin da subito…avevo in mente mezze maratone e maratone. E’ solo da un anno che ho deciso di spostare l’attenzione quasi unicamente sul trail running, anche perché è una scusa più che valida per andare alla scoperta di nuovi posti, nuovi monti!Fino a non troppo tempo fa ero appassionato di mare, in quanto subacqueo ma poi complice anche la mia compagna è esplosa la passione per le montagne. Trovo che la montagna rappresenti fedelmente il mio modo di vivere la vita. Datemi un’uscita di qualche ora che sia di corsa o di cammino, sui monti di qualsiasi latitudine, alpini, appenninici e io sarò felice! E più mi dicono che uno alto 1.90 non può fare corsa in salita e più io mi allenerò a migliorarmi!”

Quanto tempo dedichi alla tua passione sportiva?

“Mediamente dedico 2-3 ore al giorno in fasce orarie disparate. Chiaramente durante la settimana il tempo a disposizione è minore mentre il sabato e la domenica si allungano un po’ le distanze. Oltre all’allenamento di corsa ho appreso l’importanza (dopo un infortunio…bisogna sempre sbatterci la testa!) del potenziamento…quindi un po’ di classici esercizi tipo squat, affondi,addominali dorsali etc. etc. per non perdere tono e poi molto stretching…magari la sera prima di andare a letto…una mezz’oretta…mi rilasso pure!
Il sabato e la domenica cerco di fare tra 50 e 60 km (cumulati) con almeno uno dei due allenamenti di tipo collinare. Poi durante la settimana un giorno lo dedico alle ripetute in salita (corte o lunghe ) uno al fartlek in pianura (cerco di andare in pineta) un giorno di corsa a ritmo come dico io del ‘pensatore’ (la 20ina di km aerobici) ed infine il classico allenamento con ripetute tra i 400 e gli 800 mt per far girare un po’ le zampette. Un giorno infine semiriposo, mi faccio la nuotata in piscina (terapeutica) magari seguita in tarda serata dal potenziamento di cui parlavo. Quasi tutte le settimane sono sopra i 100 km ma non di molto. Per quanto mi piacciano le ultradistanze non sono ancora pronto direi mentalmente nel prepararle, e solo nel 2014 tenterò qualcosa ‘di più’ rispetto alle mie solite gare da 20-30 km trail facendo il vostro ‘elbatrail’ …dove l’unico obiettivo sarà la sopravvivenza!”

In che modo influisce il tuo stato emozionale in quello che fai?

“Tanto! Non a caso influisce anche sul mio stomaco da sempre messo a dura prova. Anche al Miniera in Trail ho temuto il peggio…la discesa finale con il caldo scirocco che ci attendeva è stato un bel test di resistenza! Tuttavia da quando ho conosciuto Cristina, la mia compagna, sono migliorato anche in questo aspetto. La tranquillità è importante in generale…lavoro, affetti, sport. Non a caso le gare più ‘pensate’ e preparate magari per tanto tempo sono quelle in cui ho sempre ricevuto cocenti delusioni. In inglese ‘take it easy’, un buon motto, facile a dirsi, difficile a farsi!”

In che modo lo sport ti ha aiutato nella tua crescita personale?

“Lo sport è da consigliare a tutti, dai bambini agli adulti, permette di allenare la ‘resistenza ‘ mentale oltre che fisica, per poi essere più forti quando i problemi ‘quotidiani’ immancabilmente si fanno avanti. Tenere duro quando in palio non c’è un bel niente ma solo la volontà di arrivare a un traguardo è il più bell’allenamento che si può fare!”

Alcuni Amici ci dicono che sei un visitatore assidue dell’Elba, cosa ti piace di più?

“L’Elba! Io sono innamorato della vostra isola. Vorrei tanto che un giorno fosse anche la mia nel senso di abitante. I miei genitori mi ci portavano in vacanza da piccolo. L’ho sempre vissuta da turista ‘balneare’ tornandoci un’ infinità di volte ma negli ultimi anni è cambiato qualcosa…mi piace di più all’interno! I vostri sentieri i vostri panorami, i vostri monti. Non a caso presto tenterò di portare a termine con un amico la grande traversata elbana andata male al primo tentativo causa giornata storta. Solo per il piacere di farla, per godersela! L’Elba è tutta bella ma se devo scegliere un luogo scelgo Pomonte…sono da scoglio non da spiaggia! Poi perché no…la visuale dal monte Capanne mica male eh! (ovviamente conquistato a piedi non con l’ovovia!)

A proposito invece di Miniera in Trail,Cosa ne pensi ?

“Il miniera in trail è una bellissima gara che mi ha permesso di scoprire una parte di Elba a me poco conosciuta. Ho apprezzato diverse cose non per ultima la vegetazione che prima di partire avrei detto quasi del tutto assente. Invece no, l’Elba si è confermata verdissima. Correre il miniera in trail è un po’ come attraversare luoghi che per anni sono stati sede di lavoro duro e sacrifici. Una bellissima esperienza.
Dal punto di vista agonistico direi ‘da non sottovalutare’ in quanto sebbene la distanza per i parametri del folle mondo del trail sia sotto controllo,bisogna tenere conto del clima e del fatto che un luogo che di per se credo essere molto caldo . Detta sinteticamente è una gara tutta su e giù molto corribile con delle bellissime vedute sul mare e sulla Toscana ma chiaramente se si vuole soffrire il giusto serve un buono stato di allenamento. Consigliata comunque a tutti quelli che se la sentono di correre una caldo trentello (quasi) settembrino…ne vale la pena! L’organizzazione poi è efficiente e simpatica e bellissima la corsa dei bambini organizzata nel pomeriggio”.

Il record stabilito nel 2013 era di 2:04 , pensi che si possa abbassare il muro delle 2 ore, che consigli daresti su Miniera in Trail ?

“Riguardo allo scendere sotto le 2 ore rispondo con un si e un no. Si perché penso di aver margini di miglioramento sopratutto in salita (specialmente se mi continuano a dire che in salita vado piano!) no perché comunque ogni anno è una roulette russa…basta un piccolo problema e sei tagliato fuori. A settembre 2013 ero in un buon momento e poi i 2 giorni prima di mare e relax mi hanno aiutato. Dico sempre di godersi ogni giorno che verrà e ovviamente provare sempre a dare il massimo!”

Come vedi il futuro agonistico di Federico Matteoli ?

“Voglio provare a fare qualche ‘scemenza’ nel 2014…dove per scemenza intendo distanze >42km. So che non sono nella mia natura ma appunto per questo voglio provarci ,vincere le mie debolezze e vedere cosa si prova. quindi rodaggio a marzo con il ‘maremontana’ a Loano (sv) e poi a maggio il vostro Elbatrail. Arrivare è il motto! Se sopravvivo poi a luglio qualcosa mi invento…tipo il cervino x-trail…ma da qui a quella data tutto può succedere! Quindi me ne sto zitto. A parte queste gare sicuramente ne farò altre a me più congeniali tra 20 e 30 km…

Allora ci vediamo il 14 settembre per MT?

“Anche se la scaramanzia vorrebbe che io non rispondessi a questa domanda….SI CERTO CHE TORNO, come si fa a stare a casa?! A presto Elba, a presto Miniera in Trail!”