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La Costa che Brilla
Comune Rio Marina
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Percorso

MTUltra 47 Km 2400 d+
Il Cammino dei Minatori
Si narra che un tempo i minatori facessero questo cammino tutti i giorni per andare a lavorare scalzi per non sciupare le scarpe…
Descrizione del percorso
Dopo la partenza, saliremo verso il Porticciolo per poi passare dalla cessa tagliafuoco che ci porterà su fino al Monte Fico. Poi proseguiremo lungo una discesa verso il paese, passando dal suggestivo Cimitero dei Protestanti; da lì continueremo per circa m.150 sulla Strada Provinciale per poi salire sulla sinistra verso il Cantiere Minerario del Bacino (vecchia cava di estrazione della pirite). Quindi inizieremo la salita verso la valle del Monte Giove, un anfiteatro a cielo aperto d’ineguagliabile bellezza, dove venivano estratte ematite e pirite.

Da lì prenderemo il sentiero che ci porta all’Eremo di Santa Caterina.
Il santuario è a navata unica con soffitto a capriate. La facciata molto semplice, presenta un timpano spezzato sopra il portale, dove un tempo si trovava uno stemma. Vi si aprono anche due finestre e, apposta sul lato destro, si trova una lapide che ricorda il restauro del 1973. Proseguiremo poi fino al Comune di Rio nell’Elba, che prende il suo nome dal latino Rivus, sorgente, perché il suo territorio è sempre stato abbondante di fonti e sorgenti, come testimoniano ancor oggi la Fonte dei Canali e i Lavatoi pubblici.Una strada denominata il Buchino ci porterà fino al Monte del Volterraio, dove poi proseguiremo su un crinale per apprezzare i due versanti dell’Isola.

La discesa tecnica che ci porterà fino alla spiaggia di Nisportino, dove si trova una spiaggia “naturale” in quanto viene ripulita frequentemente, ma anche mantenuta così come la natura l’ha conformata, caratterizzata da presenze di posidonie. Da lì ci immetteremo in un nuovo sentiero di circa km 8 passando dalla bellissima spiaggia naturale dei Mangani nota anche col nome di Cala dell’Inferno. Si tratta di un’incantevole spiaggia di ghiaia mista a sabbia, caratterizzata da un fascino incontaminato e selvaggio, una delle spiagge più belle dell’Isola d’Elba.

Si risalirà poi fino alla vetta di Montegrosso, dove un tempo sorgeva il semaforo, che segnalato nel Catasto leopoldino del 1842, venne attivato dalla Regia Marina per monitorare il traffico marittimo nel tratto tra il mar Ligure e il canale di Piombino, in prossimità della costa settentrionale e di quella orientale dell’isola d’Elba. Da lì inizieremo una discesa molto percorribile fino al paese di Cavo. Tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX, Cavo divenne la località di vacanza prediletta della famiglia Tonietti, che amministrava le miniere di ferro del circondario di Rio Marina.

Dopo il lungomare rientreremo in miniera per affrontare l’ultimo tratto, passando dal suggestivo Laghetto Rosso ovvero il laghetto delle Conche, lago di origine mineraria situato a nord di Rio Marina, nel cuore del Parco minerario. Da lì proseguiremo verso l’Ugliero, una salita molto ripida e sconnessa fino al Giove, per poi scendere lungo un sentiero nel sottobosco. Dopo incontreremo la pietraia in salita per poi arrivare sino alla valle del Giove. Da lì andremo in discesa verso la Bascula, per dirigersi verso la località di Vigneria, luogo dove un tempo venivano smistati i materiali raccolti per poi caricarli sulle navi. Vedremo infatti sulla sinistra il vecchio pontile di Vigneria e quindi proseguiremo verso il paese nella strada lungomare, raggiungendo gli Spiazzi dove sarà allestito il traguardo.