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Pubblicato da il 26 Feb 2014 in News

Cristina Carli, vincitrice Miniera in Trail 2013, categoria femminile si racconta

Cristina Carli, vincitrice Miniera in Trail 2013, categoria femminile si racconta

Com’è nata la tua passione per lo sport?

Per quanto riguarda la passione per la corsa, di sicuro il merito è del mio babbo. Lui correva e spesso mi portava con sè. A tre anni mi fece fare la mia prima 8 km non competitiva, ovviamente camminando ma in autonomia …alla mamma pero’ non piaceva, per lei era ‘poco femminile’ e così fino ai 12 anni ho fatto la ballerina di danza classica. La corsa però non riuscivo a dimenticarla e così la domenica spesso seguivo babbo alle non competitive . Alle medie partecipai alla campestre scolastica dove vinsi. In quell’occasione mi vide il talent scout del nostro Daniele Meucci, un certo Massimo Rossellini, che mi avvicinò ai campi di atletica dal quale non mi sono più separata. Continuai a fare atletica con il CUS Pisa e con loro raggiunsi importanti risultati e vittorie fra cui ancora un imbattuto record indoor sui 1500 mt promesse . A causa di un infortunio fui costretta a fermarmi e poi la scuola, il lavoro, un bimbo e per diversi anni ho appeso le scarpette . Questo stop però mi ha portato a scoprire la montagna, grazie a delle vacanze in valle d’aosta ho provato il gusto di’arrivare in cima’ respirando solo silenzio epaesaggi incantati .

Quanto tempo dedichi allo sport?

Non dedico molto tempo a questa passione, il lavoro e il bimbo mi prendono molto tempo ed energie ma cerco comunque di fare un paio di giorni a settimana di corsa lenta lunga, una seduta di fartlek, una di ritmi gara.

Connessioni fra sport e stati d’animo?

Lo stato emozionale influisce eccome tant’è che anche grazie al mio compagno sono in qualche modo ‘ripartita’. La mente fa ciò che il corpo non può e trovare sempre le motivazioni e gli stimoli aiutano in ogni settore, sempre.

Cosa pensi dello sport per la crescita?

Credo che ogni bambino debba essere avvicinato allo sport ,qualsiasi esso sia, a me ha insegnato a perdere, a ritirarsi e a riprovarci la volta successiva senza arrendersi al primo ostacolo, ad essere rispettosi degli avversari ad avere sempre un obiettivo.

E dell’Isola d’Elba cosa pensi?

L’Elba per me è stata una piacevole scoperta ma purtroppo solo recente … e chi l ‘avrebbe detto che oltre a splendide rive offrisse anche boschi emontagne ?!

E di Miniera in Trail cosa ci racconti? 

Solo da circa un anno faccio trail ma nonostante la mia piccola esperienza sono rimasta piacevolmente attratta dal miniera in Trail. Credo sia una gara che tutti possono affrontare con un pò di allenamento, il percorso non è troppo impegnativo dal punto di vita tecnico,il bellissimo saliscendi dentro la storia di Rio Marina, offre scorci panoramici eccezionali da non perdere.

C’è stato un colpo di scena curioso, due compagni di vita e nello sport sono arrivati entrambi primi a Miniera in Trail 2013…

La vittoria mia e di Federico certamente è frutto di una coincidenza, tuttavia noi nei giorni precedenti la gara ci siamo concessi una vacanzina sull’isola, abbiamo fatto bellissime passeggiate e quindi siamo arrivati alla gara belli carichi e rilassati!

Cosa prevedi come sportiva nel tuo futuro?

Il futuro agonistico di Cristina è incerto, mi piacerebbe allungare un pò le distanze e provare qualche trail in alta montagna, ma a settembre 2014 appuntamento già fissato in agenda per il Miniera in Trail…incrociando le dita!